CAMPI ELETTROMAGNETICI


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La presenza dei campi elettromagnetici di cui alla direttiva 2013/23/UE è un dato di fatto nei paesi sviluppati, dato che questi campi vengono generati ogniqualvolta si utilizza l'elettricità.

Per la maggior parte dei casi sui luoghi di lavoro e in ambiente l'intensità di campo è di livello tale non causare effetti nocivi.
In alcuni ambienti di lavoro l'intensità di campo può tuttavia presentare un rischio e la suddetta direttiva intende garantire la sicurezza e la salute dei lavoratori in situazioni di questo tipo. Anche in campo ambientale la vicinanza di elettrodotti, antenne di telefonia, ferrovia e altre situazioni che implicano presenza di campi elettrici ed elettromagnetici possono creare una potenziale fonte di pericolo per la salute. 

Il nostro studio è dal 2006 che si occupa di misure strumentali nel campo della sicurezza sul lavoro e dell'ambiente. Recentemente abbiamo dotato la nostra strumentazione con modelli per le misure di campi elettrici ed elettromagnetici compatibili a quanto in dotazione alle ARPA o alle grosse aziende di telefonia. Potete quindi contare su un supporto tecnico consulenziale indipendente e qualificato sia dal punto di vista dell'esperienza che da quello della strumentazione tecnica utilizzata.

Ricordiamoci che concettualmente se il rischio derivante dai campi elettromagnetici non è basso o è sconosciuto, i datori di lavoro o i privati cittadini dovranno seguire una procedura per valutare il rischio e adottare le eventuali precauzioni. I Il tipo di effetto che i campi elettromagnetici hanno sulle persone dipende in primo luogo dalla frequenza e dall'intensità; anche altri fattori, come la forma dell'onda, possono essere importanti in alcune situazioni. Alcuni campi provocano la stimolazione degli organi sensoriali, dei nervi e dei muscoli, mentre altri causano un riscaldamento. Gli effetti causati dal riscaldamento sono denominati effetti termici nella direttiva relativa ai campi elettromagnetici, mentre tutti gli altri effetti sono definiti effetti non termici.

Effetti diretti:

Gli effetti diretti sono i cambiamenti provocati in una persona dall'esposizione a un campo elettromagnetico. La direttiva relativa ai campi elettromagnetici prende in considerazione solo effetti ben noti che si basano su meccanismi conosciuti. Essa distingue fra effetti sensoriali ed effetti sulla salute, considerati più gravi.

Effetti indiretti:

Effetti indesiderati possono essere provocati dalla presenza nel campo elettromagnetico di oggetti che possono costituire la causa di un rischio per la sicurezza o la salute.

Si ricorda infine Al DATORI DI LAVORO che dalla data del 01/07/2016 scade il termine per I'entrata in vigore del capo V del titolo VIII del D.Lgs 81/2008 (campi elettromagnetici).

Gli step fondamentali del processo di valutazione sono i seguenti:
- identificazione delle possibili sorgenti di pericolo;
- identificazione degli eventuali soggetti a rischio;
- valutazione preliminare dei rischi contestuale ad una indagine strumentale;
- analisi dei risultati e valutazione definitiva del rischio;
- definizione di un piano delle misure di prevenzione e protezione.